SOTTO IL MANTO DELLA MADONNINA

In una giornata limpida ti si apre il cuore, e noti cose che prima non avresti visto. In una mattina così bella tutti i docenti e la segreteria della scuola “L’Aurora Bachelet” sono andati al cantiere della nuova sede, per iniziare a conoscere gli spazi e a concepirne l’uso, a prendere coscienza della “nuova casa”. E lì, oltre allo stupore per quanto si vedeva per la prima volta, c’è stato un segno che ha richiamato a tutti come il “fare scuola” e “costruire l’opera” sia perché si apra il cuore di ciascuno, e lo sguardo si ampi oltre l’apparenza. Dalla biblioteca, in una occhiata quasi a 360 gradi, si è palesato il Monte Rosa ancora innevato, la campagna aperta e rigogliosa, e la città di Milano, con il grattacielo della sede regionale e lontano si lasciava immaginare la Madonnina splendente sul Duomo. Una bellezza evidente e potente, la realtà che ti viene incontro.

Riconoscere la presenza di  questa Madonnina è stato come il percepire a chi abbiamo affidato la protezione non solo dell’opera “di mura”, ma dell’opera educativa. Un segno che tutto ci è stato affidato e che tutto è protetto e salvato. Proseguire la visita così ha cambiato la prospettiva, tramutando la preoccupazione organizzativa in gratitudine per come questa opera sta arrivando a compimento.

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